Buono
- Dominio
- bet365.it
- Concessione
- n. 16030
- Intestataria
- Hillside (New Media Malta) Plc
Chi c’è dietro
1 marchio con concessione ADM · Stoke-on-Trent, Regno Unito
bet365 non appartiene a nessun gruppo quotato: è una società privata britannica controllata dalla famiglia Coates, e in Italia opera tramite una società maltese intestataria della concessione.
Hillside (New Media Malta) Plc
Intestataria di 1 concessione: bet365 (n. 16030)
Questo livello non è una nostra ricostruzione: è ciò che risulta dal registro pubblico. Verificalo tu stesso oppure consulta il registro ADM ufficiale.
Fra i grandi operatori presenti sul mercato italiano, bet365 è l’unico che non risponde a una borsa. Non ha azionisti diffusi, non pubblica trimestrali, non è mai stato acquisito: è rimasto in mano alla famiglia che lo ha fondato.
L’azienda nasce a Stoke-on-Trent nel 2000, quando Denise Coates — che aveva già diretto la catena di agenzie di scommesse di famiglia — registra il dominio e porta l’attività online l’anno successivo, puntando sulle scommesse live. Le agenzie fisiche vengono poi cedute e il prestito che aveva finanziato l’avvio rimborsato. Oggi Denise Coates è co-amministratrice delegata insieme al fratello John, con il padre Peter nel consiglio.
Sul mercato italiano la concessione ADM è intestata a una società maltese del gruppo. Chi cerca «chi possiede bet365» non trova quindi risposta nel registro dei concessionari: trova il nome della società operativa, non quello della famiglia che la controlla. La catena è ricostruibile dai documenti depositati presso le autorità di gioco che impongono di identificare i titolari effettivi, come quella del New Jersey citata in fondo alla pagina.
Che un operatore sia privato non lo rende né migliore né peggiore di uno quotato. Cambia però quanta informazione pubblica esiste: di una società quotata si leggono i conti ogni tre mesi, di una privata molto meno. Per noi è una ragione in più per misurare ciò che si può misurare direttamente — tempi di prelievo, assistenza, chiarezza dei termini — invece di dedurlo dalla solidità dichiarata.
Il sito con concessione ADM, con i dati che risultano dal registro ufficiale. Il voto è l’Indice CV, e compare solo se il casinò è già stato testato.
Buono
Un proprietario noto è un’informazione utile, non una garanzia. Le tutele sul conto di gioco derivano dalla concessione ADM e sono identiche per tutti i concessionari: verificare il dominio resta il controllo che conta.
Molti marchi internazionali hanno un sito italiano autorizzato e versioni estere che non lo sono. È lo stesso marchio, ma non le stesse regole: solo il dominio con concessione ADM è destinato a chi risiede in Italia.
I limiti di deposito si impostano sul singolo conto di gioco. L’autoesclusione tramite RUA invece è nazionale e vale su tutti i concessionari ADM, indipendentemente da chi li possiede.
È una società privata britannica controllata dalla famiglia Coates. Denise Coates, che l’ha fondata, ne è azionista di maggioranza e co-amministratrice delegata insieme al fratello John. Non è quotata in borsa e non fa parte di un gruppo più grande.
Il gruppo è britannico, con sede a Stoke-on-Trent. La concessione ADM per il mercato italiano è però intestata a una società maltese del gruppo, ed è quel nome che compare nel registro dei concessionari e nel footer del sito italiano.
Perché il registro riporta la ragione sociale della società titolare della concessione, non il marchio commerciale né la capogruppo. È una causa frequente di confusione quando si verifica una licenza: il nome che cerchi potrebbe non essere quello che compare. Il nostro strumento fa la corrispondenza partendo dal dominio.
No, ed è una distinzione che conta. Solo il dominio con concessione ADM è autorizzato per chi risiede in Italia, con le tutele previste dalla normativa italiana sul conto di gioco. Le versioni internazionali dello stesso marchio operano con altre licenze e non sono destinate ai giocatori italiani.
Non in sé. Le tutele sul conto di gioco derivano dalla concessione ADM e valgono identiche per operatori quotati e non quotati. La differenza sta nella trasparenza finanziaria pubblica, che per una società privata è minore. È una ragione in più per basarsi su ciò che si può verificare direttamente.
Il livello «gruppo» di questa pagina è ricerca nostra. Ultima verifica delle fonti: 2026-08-22. Se trovi un errore, segnalacelo.